2014 - dino - giovanna rovedo

Giovanna Rovedo 
Danzatrice- Antropologa
Pordenone, Italia 16 giugno 1987

2009 | si laurea presso L’Accademia Nazionale di danza di Roma con una tesi sulla necessità del rito nelle culture indo-americane.
2010 | si trasferisce a Berlino dove inizia un progetto di ricerca con Arthur Staldi presso il LaborGras e ha la possibilità di studiare con il Sasha Waltz Dance Ensamble.
Studia con: Clint Lutes, Stella Zannou, Renate Graziadei, Arthur Staldi, Rebecca Hilton, Malcom Manning, Britta Pudelko, Raffaella Galdi, Davide Sportelli, Inhaki Azpillaga, Laura Aris Alvarez, German Jaregui Allue, David Zambrano, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Roberto Cocconi, Eko Supryanto, Simone Sandroni e Julian Janowsky, Adriana Borriello, Ismael Ivo, Roxanne d’Orleans Just, Susanne Linke, Frey Faust e Cesare Ronconi.
Diventa membro del progetto DIMENSIONEN creato da Ilona Ottembreit. Un progetto di arte totale con video, musica, danza e fotografia.
Comincia a lavorare con Evidanse di Carole Magnini.
2014 | Lavora con Ortoteatro.
Seconda produzione del progetto DIMENSIONEN: “Homo Utopiens” Berlino.
Vince il bando “Festival dei Giovani delle Dolomiti” per gli studi antropologici da lei compiuti in Friuli Venezia Giulia.
DINO
di e con Giovanna Rovedo

Il giudizio verso gli altri crea stratificazioni di esseri umani diversi da noi, esclusi da noi, senza nemmeno aver avuto la possibilità di farsi conoscere per il loro essere unici e irripetibili.
Dino è lo studio di un’esclusione causata dalla necessità di raggiungere qualcosa di estremamente prezioso: l’arte di un poeta, il messaggio. Il fascino di una singola vita, ieri come oggi, il coraggio e la caparbietà di un uomo che non poteva non seguire le sue suggestioni.
Pena pagata: una sensibilità spiccata considerata follia ancor prima di esserlo davvero.
Musiche: Vincenzo Bellini e Davide Mancini