Zona (di) Attacco Creativo Napoli Teatro Festival Italia Regia di Gabriella Stazio Azioni performative di danza urbana all’interno della zona di NINA Z.A.C. Giugno 2008 Perché Z.A.C.? Napoli è la città delle opportunità creative,molte per ora mancate. Evidenziare l’assenza di spazi fisici e mentali “dedicati” alla creatività, attrarre il nomadismo individuale e volontario, facendolo divenire anche temporaneamente stanziale, è l’obiettivo prioritario di questo progetto. Cos’è Z.A.C. ? Z.A.C. è uno sciame di sciami, di raggruppamenti mobili e provvisori,che sorgono e scompaiono in funzione di obiettivi momentanei e mutevoli. Non hanno una forma definita. Solo una direzione di fuga che, in se stessa, determina la posizione dei leader e dei seguaci per la durata di quella traiettoria, o almeno per una sua parte. Nello sciame non esiste né divisione del lavoro, né la presenza di specialisti o di persone dotate di particolari capacità di insegnare ad altri. Solo la prossimità fisica e una generale direzione di movimento. Facciamo Z.A.C. Uno SCIAME di creativi – danza contemporanea di confine – sviluppa contemporaneamente performance a ciclo continuo negli spazi della città. L’azione performativa individua la ZONA urbana di cui lo sciame si appropria e i luoghi della città diventano i territori in cui il performer offre il suo corpo e se stesso al pubblico,disperdendo intorno segni, immagini, sensazioni che mutano i luoghi. Le performance avvengono nel dovunque in una zona evidenziata da “totem”, gli oggetti identificativi del progetto. Lontana dal teatro di strada,più vicina all’ happening, la danza irrompe nello spazio quotidiano. Un onda di movimento che si propaga nello spazio urbano. Lo sciame durante l’ esplorazione arriva, nella tappa finale, all’occupazione simbolica di uno spazio pubblico dimesso, segnale verso la costruzione di un habitat in grado di generare,alimentare,nutrire una CREATIVITA’ STANZIALE: CASE della CREATIVITA’. Si crea il luogo mentale e fisico della creatività, una mescolanza intrecciata, una amalgama di creativi, pubblico, fruitori occasionali, creativi potenziali, che conduce alla costruzione di infrastrutture immateriali della creatività, come a forme di associazionismo temporanee. Cosa sarà Z.A.C. ? I sistemi emergenti come Z.A.C. escludono ogni possibilità di controllo centrale. Bisogna costruirli,lasciare interagire localmente i loro comportamenti,e stare a vedere cosa accade. Essi si affolleranno, ronzeranno, danzeranno ed interagiranno. Le loro azioni sorprenderanno, e stupiranno perfino i loro creatori. Sono formati da creature semplici ma, insieme, si comporteranno in maniera più complessa di quanto possiamo predire. Gli sciami di Z.A.C. voleranno dal 13 giugno. Il 27 giugno si riuniranno nel luogo che la loro intelligenza collettiva sceglierà per significare l’assenza di luoghi da destinare alla creatività. Gabriella Stazio.
Video
Il progetto www.youtube.com/watch
L'Evento www.youtube.com/watch
Foto
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