“Morti e stramuorti”, a Napoli il primo reality con le pompe funebri

Prima o poi doveva accadere. I reality televisivi spuntano come funghi ed ora il format arriva a sfidare un altro tabù: la morte, o meglio le pompe funebri, uno di quei mestieri che in tanti fanno finta che non esista.

“Morti e stramuorti” è il primo docu-reality italiano che segue un’agenzia di pompe funebri. Protagonista è la famiglia Dell’Anno, da tre generazioni titolare di una delle agenzie più antiche di Napoli, a San Giovanni a Teduccio, composta da ben 15 parenti e 5 fidi “schiattamuorti”.
Il reality debutterà la sera della vigilia di Natale con uno speciale di un’ora su Explora HD (415 di Sky), canale che dal primo dicembre sostituisce DeASapere HD.

«Abbiamo fatto casting in tutta Italia, ma al Sud c’è un approccio diverso alla morte, quando – racconta Massimo Bruno, direttore dei canali tv di De Agostini Editore – abbiamo visto un bambino che giocava con un carro funebre anziché con delle normali macchinine abbiamo capito che eravamo nel posto giusto».
Se «l’ironia napoletana aiuta ad affrontare un tema come quello della morte», Bruno tiene a sottolineare che il programma «è sempre rispettoso di chi vive un lutto, non inquadriamo chi soffre ma raccontiamo la vita di chi mangia tra i feretri».

“Morti e stramuorti” sarà la trasmissione di punta del mercoledì sera, in una fascia di palinsesto detta “Funeral”, interamente dedicata all’estremo saluto.