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Coreografia di Gabriella Stazio
Danza, nella parte di sé stessa, Emanuela Tagliavia
Musiche originali e Sound Design Francesco Giangrande
Luci Alessandro Messina

Produzione Movimento Danza – Ministero della Cultura – Regione Campania

Durata 19 minuti

Per informazioni: [email protected]

Il paradosso di Lulù è la storia di un corpo, di un corpo come luogo del paradosso, come dice Jacques Le Goff, come luogo di contraddizioni tra esperienza quotidiana e straordinaria, tra ragione e contraddizione. Un corpo che svela personalità diverse come “Una stanza piena di gente” – dal titolo del libro di Daniel Keyes, autobiografia di Bill Milligan, prima personalità multipla riconosciuta dalla medicina – in cui si incontri te stessa.
Se da un lato la storia del corpo è una storia fatta di oblio, di rinuncia, dell’uso politico della metafora corporea fatto dalla cultura occidentale, dall’altro, come dice Marc Bloch “è necessario restituire un corpo alla storia. E dare una storia al corpo.”