Movimento Danza incontra l’étoile Anna Razzi

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Mercoledì 25 Gennaio alle ore 17:00 Movimento Danza incontra una delle più autorevoli rappresentanti della Scuola di Danza Italiana, la ballerina, attrice e coreografa Anna Razzi.

“L’unicità della tecnica accademica italiana risiedeva nel fatto che in un solo passo venivano combinate potenza espressiva del gesto  e grande tecnica acrobatica, in particolare nel Medio e Grande Allegro, nei giri e nel lavoro delle punte. La tecnica italiana riuniva in sé l’incisività del gesto “coreodrammatico” con la versatilità ereditata dalla Commedia dell’arte.  Tutto questo è stato dimenticato, ma forse mai eguagliato”  Elisabetta Testa

Depositaria dello stile della tecnica italiana, Anna Razzi esporrà i punti essenziali della sua carriera, i maestri e gli incontri riprendendo  l’importanza della Scuola Italiana di Ballo.

Biografia

Ballerina e insegnante di danza italiana, dopo aver studiato alla Scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma con T. Battaggi, si è perfezionata all’estero, divenendo ben presto prima ballerina ed étoile al teatro alla Scala di Milano. Diplomata all’Accademia d’arte drammatica, ha danzato tutto il repertorio del balletto classico e romantico, affrontando anche nuovi ruoli creati per lei da coreografi come R. Petit, Léonide e Lorca Massine, A. Amodio. Alla Piccola Scala è anche la voce recitante nel Babar il piccolo elefante di Francis Poulenc, coreografia e regia di Mario Pistoni. Ha danzato tutto il repertorio del balletto classico e romantico, affrontando anche nuovi ruoli creati per lei da coreografi come R.Petit, L. Massine, A. Amodio. Ha ballato al fianco di alcuni tra i più famosi ballerini del nostro tempo: da Nureyev a Bortoluzzi, Bujones, Schaufuss, Guizerix, Dupond, Lormeau, Gragun. Su espresso invito di Alicia Alonso, ha partecipato al Festival di Cuba in rappresentanza dell’Italia. Dal 1990 al 2015 è direttrice della Scuola di ballo del teatro San Carlo di Napoli per la quale crea numerosi balletti tra cui Il Guarracino, tra i più apprezzati ed amati dal pubblico.

 

Photo Credits: Alessio Buccafusca