Residanza 2017, la finale è sabato 25 novembre al Teatro Bolivar

residanza 2017

Sabato 25 novembre 2017, ore 20, al Teatro Bolivar di Napoli andrà in scena la battuta finale di Residanza – La casa della nuova coreografia, bando di ospitalità dedicato ai giovani coreografi under 35, promosso da Movimento Danza, Organismo di Promozione Nazionale della Danza.

Ormai alla sua quinta edizione, il bando nasce dalla consapevolezza che la promozione e la valorizzazione della ricerca artistica siano fondamentali per supportare la creatività e il ricambio generazionale. Finalità principale è quella di ospitare, sostenere e diffondere le creazioni di giovani coreografi, performer e gruppi, favorendo la realizzazione di coreografie innovative ispirate alla contemporaneità e curandone la messa in scena.

Dopo la prima fase di scrematura e quella di residenza artistica, tre i finalisti selezionati che concorreranno al premio di 1.000 euro. Gli artisti si esibiranno sotto l’occhio attento di una giuria di esperti, quest’anno formata da:
– Raimondo Arcolai, presidente dell’Adep – Associazione Danza Esercizio e Promozione e Coordinatore Area Programmazione AMAT – Circuito Multidisciplinare delle Marche;
– Mario Crasto De Stefano, presidente e Direttore Atristico CDTM – Circuito Campano della danza;
– Stefano De Stefano, giornalista Corriere del Mezzogiorno;
– Laura Valente, direttore artistico del Ravello Festival e giornalista del Corriere del Mezzogiorno;
– Valeria D’Antonio, danzatrice e coreografa napoletana in ascesa.

La serata sarà presentata dalla critica e docente di danza Elisabetta Testa.

Inoltre, come ogni anno, uno spazio fuori concorso che vedrà in scena il Perfoming Arts Group – Compagnia Giovani Movimento Danza con l’ultimo lavoro di Sonia Di Gennaro, Strade_ Parallele.


Programma

Hotel_NYMPHIA

Coreografia Luca Della Corte
Assistente alla coreografia Annalisa Di Matteo
Voce Alessia Di Francescantonio
Danzatori Luca  Della Corte, Annalisa Di Matteo
Durata 20 min circa

Mitizzato, contemplato, adorato ma umiliato, ovvero sacrificato ai mali del tempo e pur sempre protagonista nella vita e nell’arte in egual misura, il corpo trinità diventa strumento di trasmissione di pensiero, linguaggio puro, soggetto agente e oggetto d’arte, specchio puntuale dell’irripetibilità dell’evento. E poi ci sono le stanze: quelle più anguste e inospitali sono collocate nel seminterrato dei pensieri, e devono essere visitate.
La pièce, omaggio alla scrittrice e drammaturga inglese Sarah Kane, ripercorrerà gli habitat emotivi dei suoi cinque testi: Blasted (1995), Phaedra’s Love (1996), Cleansed (1998), Crave (1998) e 4:48 Psychosis (1999). Il suo teatro vive di corpi, di contrasti, di un linguaggio allo stesso tempo allucinato e puntuale.

Luca Della Corte

Performer e coreografo di origini salernitane, ha sempre fuso l’eclettismo della ricerca sulla performance al rigore dello studio. Laureato con lode presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, ha approfondito lo studio delle tecniche contemporanee con insegnanti di chiara fama quali Tony Rizzi, Malou Airaudo, Francesca Harper, Paco Decima. L’esperienza pluriennale presso la compagnia Aton – Dino Verga Danza ha costituito uno snodo fondamentale per lo studio e la personale rielaborazione dei principi della tecnica Cunningham sia sul fronte didattico che per quanto concerne la scrittura coreografica. Vince diversi concorsi sia come danzatore solista che in qualità di coreografo: Expression (Firenze, 2007), Concorso Internazionale di Spoleto (Spoleto, 2008), Premio delle Arti (Roma, 2009). Attualmente si accinge a conseguire una laurea magistrale in Spettacolo, Moda e Arti digitali presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Hades

coreografia  Luana Rossetti
danza Luana Rossetti           
Sound-design Luana Rossetti
Durata 15 min circa

Seppelliamo cose cosí in profonditá che non ricordiamo nemmeno ci fosse qualcosa da seppellire.
I nostri corpi ricordano.Il nostro sistema nervoso ricorda. Ma noi no.
Jeanette Winterson

Una donna celata dietro il nome di un Dio affronta il suo sé interiore in un confronto autentico, nella società di oggi, che ferisce l`indigenza e la femminilità per tradizione e merce di scambio. Insieme ai suoi demoni, la performer affronta un percorso attraverso la disambiguazione senza trovare redenzione e costretta ad indossare memorie in dinamiche ininterrotte, di fatti reali e forti.
Hades è una serata tra il Sacro e il Profano, commutando ogni momento tra condanne e confessioni, tra estasi e silenzio. Queste diverse sfaccettature della donna si incontrano in brevi lassi di tempo  formando la struttura narrativa del pezzo; caratteri così indelebilmente intrecciati – quasi al punto d`essere indistinguibili.
Il suo viaggio emotivo incrocia strati di surrealismo per ricadere nella mondanità dei suoi giorni, con i suoi vizi, virtù e storie profondamente sepolte.

Luana Rossetti
Nata a Milano nel 1986 e completata la sua formazione presso il Conservatorio di Danza Artez, Olanda: attraverso la sua carriera, Luana ha lavorato principalmente in Compagnie di Danza come Nord/West Tanzcompagnie Oldenburg (Mainz), Skånes Danstheater, Constanza Macras – Dorky Park, Oxymoron Dance, Troublayn-Jan Fabre, Heike Hennig & Co, cie. Perversos Polimorfos, Ballet van Leth e come freelancee con diversi coreografi come Amos Ben- Tal, McDance Mayer-Chaffaud, Edd Wubbe (Scapino), Roberto Zappalà, Erik Kaiel, Alexander Nerlich – Hans Otto Theater, Sasker Polman, Philip Taylor, Anne Gieseke, Dans Ateliér Rotterdam, Club Guy and Roni, Periferic Berlin Bogotá ecc. Dal 2013 Luana crea Peformance di Teatro Danza sotto il nome di Noas Cia. Le sue opere sono state finanziate dal Senato di Berlino, MiBACT, Oplas CRDU e seguite da numerose recensioni positive e collaborazioni. Il suo lavoro viene costantemente supportato da Anja Kozik/Washhaus Potsdam, Projekttheater Dresden e Uferstudios Berlin. Le opere di Luana sono invitate a partecipare in diversi Festival riconosciuti in Europa e oltremare.

Salomé

Regia e Coreografia Domenico Piscopo
Disegno luci e Scenografia Domenico Piscopo
Danzano Lucia Cinquegrana (Salomé), Leopoldo Guadagno (Giovanni Battista), Francesco Russo (Ibrido)
Durata 13 min circa

Le fasi lunari illuminano il dramma di un amore che, intriso di una sessualità aggressiva e di un’insoddisfazione degenerata, diventa disperazione e ferocia. La reggia di Erode si trasforma in una dark room nella quale la figura esplosiva e carica di egocentrismo di Salomé domina e schiaccia quella frustrata e passiva di Giovanni Battista. Partendo dalla fanciulla vittima delle istigazioni materne raccontata nella versione biblica, a quella capricciosa e perversa proposta da Oscar Wilde, questo adattamento coreografico descrive l’epilogo di una relazione decadente nella quale carnefice e vittima si invischiano perfettamente in un circolo vizioso che porta il primo a scegliere un compagno delicato e bisognoso a cui provvedere e su cui poter facilmente dominare; l’altro, sedotto da tante grandi speranze, non può che concedere fiducia totale, ma si ritrova ben presto screditato, impaurito e ancora più insicuro. La presenza di un’entità ibrida che si veste delle caratteristiche più esasperanti di Erode ed Erodiade accelera il processo paranoico della giovane che mette in atto ogni sorta di espediente per non perdere il partner.

Ringraziamenti: Mairin Aracri,  Luigi Piscopo, Ciro Massone, Whale Print&Design, Movimento Danza – Organismo di Promozione Nazionale Danza

Domenico Piscopo
Nato a Napoli, formazione classica e contemporanea, si perfeziona in Europa con grandi artisti e approfondisce gli stili dei coreografi più interessanti della danza contemporanea (Mats Ek, Forsythe, Ohad Naharin, David Dawson, etc.). Danzatore presso numerosi teatri stabili quali il Teatro Moravo di Olomouc in Repubblica Ceca e il Teatro Nazionale Croato a Rijeka. Nel 2014 è assistente coreografo per il progetto di danza contemporanea “Mikiseq” al Teatro Nazionale della Groenlandia e produce uno spettacolo di danza contemporanea presso il Teatro Area Nord di Napoli. Crea coreografie per numerosi Gala dei teatri per cui lavora e molti dei suoi lavori vengono selezionati per festival e residenze in Germania e Italia. Attualmente è danzatore della compagnia Ballet-ex a Roma ed è impegnato nella direzione artistica del Teatro Ateneo a Napoli.


Fuori Concorso

Strade_parallele

Performing Arts Group – Compagnia Giovani Movimento Danza
Regia e coreografia Sonia Di Gennaro
Danzano Susy Abbate, Martina Galardo, Francesca Gifuni
Durata 20 min

Come note su un pentagramma,  corpi che danzano su uno spartito musicale, ognuno seguendo il proprio cammino. Strade che corrono parallele sulle vie della danza e della musica, si cercano,  si scrutano, senza toccarsi mai. O forse no?
Mondi paralleli e possibili incontri in un gioco di sliding doors nella nuova coreografia di Sonia Di Gennaro per il Performing Arts Group –  Compagnia Giovani Movimento Danza.

Performing Arts Group
Conosciuta anche come Performing Arts Group, la Compagnia Giovani nasce come occasione di promozione e sperimentazione per i danzatori che partecipano al corso annuale Performing LAB.
Nel suo repertorio numerose coreografie firmate da Gabriella Stazio, insieme a coreografie di Fortunato Angelini, Sonia Di Gennaro, Anabella Lenzu, Sara Nesti e Michele Simonetti.
La Compagnia Giovani si caratterizza sia per programmi e produzioni di impianto tradizionale sia per la creazione di eventi speciali e performance coreografiche innovative che riflettono i nuovi linguaggi e le nuove tendenze della danza contemporanea internazionale.

L’evento si svolge nell’ambito del progetto CUNAE Nuove generazioni di artisti – Pratiche e processi per il ricambio generazionale dei giovani talenti 2015/2017 promosso con il sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali– Regione Campania


Il Teatro Bolivar è a Napoli in via Bartolomeo Caracciolo 30, a pochissimi passi dalla Fermata Materdei Metro Linea 1.

Info line: 081 5780542 – 0815442616.

Ingresso Biglietto unico 5 euro


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