Gap! Change! Now! - Projects for the next dance generation

Gap perché sono molti i gap da superare, quello generazionale che permetta ai Junior di trovare il loro spazio nel mondo. Quello territoriale, legato alle opportunità per gli artisti del Sud Italia, costretti quasi sempre ad una mobilità forzata.
Change perché è necessario cambiare, rinnovare, rigenerare, innovare sé stessi, il sistema, i processi.
Now perché dobbiamo farlo adesso.
Next perché ci interessa la prossima generazione di danzatori, non quella che verrà chissà quando.

Per noi di Movimento Danza la promozione della danza ha una funzione di mediatore, facilitatore, attivatore del sistema.

Di mediatore tra i Junior a cui dare sostegno e visibilità e gli artisti Senior, il cui patrimonio di competenze deve essere diffuso e condiviso. Tra gli artisti, le Compagnie ed il pubblico. Tra le culture della danza. Tra i territori di Nord e Sud, per un reale riequilibrio dell’accesso alle opportunità di studio e lavoro nel nostro paese.
Di facilitatore perché le attività di promozione devono mettere in grado altri di fare altre cose. Per creare relazioni durevoli e collaborative. Per costruire e mantenere conoscenze professionali pianificando processi appropriati. Per dare ai giovani artisti un habitat pensato per incentivare la creatività, ai Senior un luogo di confronto, ai gruppi di formarsi, ai coreografi di crescere, ai danzatori di scegliere.
Di attivatore del sistema in quanto il processo e le azioni del progetto sono in grado di innalzare l’attività del sistema stesso. Per la circolazione delle idee oltre che della mobilità degli artisti, per arricchire il patrimonio di conoscenze. Per generare reti e nuove reti che fino ad oggi sono mancate al sistema.

Gap! Change! Now! Projects for the next dance generation è un progetto per il ricambio generazionale concepito non come un semplice avvicendamento ma come occasione di scambio e apprendimento reciproco dove l’esperienza ritorna ad essere centrale. Il nostro obiettivo è la creazione di una communitas in cui condividere significati, conoscenze, pratiche, in cui venga evitata la rottura tra vecchio e nuovo.

Il cambiamento, la rigenerazione, il ricambio devono essere tali da modificare il gap non solo generazionale, ma anche quello dei territori. Tra il Sud ed il Nord dell’Italia, tra l’Italia ed il resto dell’Europa.
Sebbene la danza sia una comunità internazionale, per un artista nascere nel Sud dell’Italia fa un enorme differenza. Nelle opportunità di studio, nelle prospettive e certezze di lavoro, nell’essere riconosciuto. Questo dislivello è una questione democratica che deve essere affrontata e non più può essere ignorata. E lo dobbiamo fare adesso e non domani, non per le nuove generazioni di artisti, ma per la prossima, quella di oggi.