Movimento Danza, 40 anni per diventare giovani

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Movimento Danza, 40 anni per diventare giovani

Sempre in movimento. Sperimentando nuove strade, abbattendo ogni steccato. Producendo e promuovendo arte. Confrontandosi, interagendo, collaborando. Sintonizzandosi sul presente, consapevoli del passato, dialogando con il futuro.

Movimento Danza celebra nel 2019 i suoi primi 40 anni di attività come associazione, scuola e compagnia di danza. Una realtà tutta napoletana conosciuta in tutto il mondo, annoverata fra i protagonisti assoluti della danza in Italia.

Ideata e diretta da Gabriella Stazio, Movimento Danza è stato il primo centro a proporre corsi, stage ed eventi di danza contemporanea a Napoli e nel Sud Italia, tra i primi anche a livello nazionale, alla fine degli anni ’70, quando la danza era ancora rigidamente legata alla formazione classica.

Grazie a Movimento Danza, arrivano a Napoli le idee innovative di artisti come Merce Cunningham, Douglas Dunn, Molissa Fenley, Joseph Fontano, Roberta Escamilla Garrison, Jorma Outinen e Steve Paxton, soltanto per citare alcuni dei maestri di Gabriella Stazio.

Grazie a Movimento Danza, Napoli diventa palcoscenico internazionale con le dirette Rai in Mondovisione dei suoi spettacoli, con gli eventi della Giornata Mondiale della Danza, “importata” in Italia dalla stessa Gabriella Stazio, con i luoghi della città che diventano location “viventi” di performance storiche come quelle di ZAC – Zona di Attacco Creativo.

In 40 anni di ininterrotta attività, Movimento Danza ha cercato di estendere a tutti l’accesso alla danza, grazie alle borse di studio annuali, alle agevolazioni per le iscrizioni ai corsi, all’approccio inclusivo nei confronti degli aspiranti allievi, fino ai corsi amatoriali per adulti non solo di danza ma anche di altre discipline basate sul movimento.

Grazie a Movimento Danza, inoltre, ogni anno sempre più persone conoscono e amano la danza, il suo linguaggio ed i suoi artisti, attraverso rinomate rassegne come Di Seconda Mano, originali concorsi-spettacolo come Il Grande Slam, festival-laboratori per le periferie urbane come Movimenti Periferici Danza Festival, seminari e workshop, open day e lezioni gratuite, convegni e pubblicazioni editoriali, tra cui il popolare web magazine Campadidanza.it.

“Ho sempre seguito il tuo lavoro e penso che sia giusto dichiarare a tutti gli amici della danza che sei stata per anni, con la tua scuola, la tua Compagnia, uno dei poli di attrazione e di diffusione di questa arte così preziosa”. Così scriveva affettuosamente Vittoria Ottolenghi, indimenticabile critico di danza, in occasione del trentennale di Movimento Danza.
Un polo di attrazione di nuove energie creative, non solo della danza ma anche di altri linguaggi artistici, dal teatro alla musica, fino alle arti visive.
Un polo di formazione per generazioni e generazioni di ballerini, danzatori, coreografi e insegnanti di danza che ora lavorano e raccolgono soddisfazioni in tutto il mondo.
Un centro di produzione di migliaia di spettacoli, con la rinomata Compagnia, con la compagnia giovani Performing Arts Group e con tanti giovani coreografi da tutta Italia.
Un importante polo di diffusione della danza che ha ricevuto il riconoscimento ministeriale di Organismo di Promozione Nazionale della Danza, tra i pochi in Italia e l’unico nel Meridione, insieme al riconoscimento internazionale del Cid Unesco.

Riconoscimenti cui si affiancano le prestigiose collaborazioni con partner quali il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, il Laban Centre di Londra, il Ballet Victor Ullate di Madrid.
Riconoscimenti, inoltre, che continuano ancora oggi con il sostegno delle istituzioni ai suoi progetti pluriennali come Cunae e Gap! Change! Now!, finalizzati a favorire il ricambio generazionale e lo scouting dei giovani talenti, nei quali sono nate iniziative di grande successo come Residanza – La casa della nuova coregorafia, bando per residenze artistiche destinate ai giovani artisti, e My Lesson, my Body: nuovi codici della danza, bando per giovani insegnanti e nuovi metodi di insegnamento.

“Ci vuole tempo per diventare giovani”, ci insegna Pablo Picasso. Per essere giovani bisogna allenarsi a tenere la mente e il cuore sempre aperti, liberarsi da ogni condizionamento imparando ad essere consapevoli, agire e confrontarsi per capire e magari cambiare le regole. L’essere giovani come uno stato mentale, un approccio che esige tempo per maturare e conservarsi.

Noi di Movimento Danza vogliamo continuare ad essere giovani insieme a te.
Con tutta la nostra esperienza. Con tutto il nostro immutato entusiasmo.

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2019-02-20T09:49:16+00:0020 Febbraio 2019|Blog, Primo Piano|