La Compagnia Movimento Danza in "Animali"

Gabriella Stazio fonda la Compagnia Movimento Danza nel 1984, avviando un lungo lavoro di ricerca coreografica e sperimentazione creativa.

Attraversando diversi generi, interagendo con altri linguaggi artistici, la Compagnia ha dimostrato in venti anni una straordinaria duttilità evolutiva ed una comune maturazione di stile e tecnica, una sintesi che fa coesistere, in perfetto equilibrio, la direzione di Gabriella Stazio e le individualità dei singoli interpreti, cresciuti artisticamente in un periodo di grande fermento sia teatrale sia coreografico.

La Compagnia si è imposta ben presto all’attenzione del pubblico e della critica internazionali ed ha finora rappresentato le sue coreografie, oltre che in Italia, in ben 30 nazioni e 4 continenti, con spettacoli di successo a lungo replicati e diverse dirette della RAI in mondovisione a cura di Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi.

Celebri anche gli eventi di danza organizzati in siti archeologici, musei, parchi e giardini storici.

Sono molti i premi e i riconoscimenti ricevuti dalla Compagnia e da Gabriella Stazio per le sue coreografie, tra cui il Premio Vignale Danza, il Premio Positano Arte della Danza “Leonide Massine”, il Premio Aragonese, il Sunday Tribune Award, il Premio degli Incontri Internazionali di Danza Contemporanea di Città del Messico e il Premio Promozione Danza/Il Coreografo Elettronico.

Il gruppo guidato da Gabriella Stazio ha collaborato con molti dei più prestigiosi enti teatrali italiani ed europei tra cui il Teatro Greco di Siracusa, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Samuel Beckett Theatre di Dublino, il Teatro La Fenice di Venezia e l‘Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Numerose sono anche le sue collaborazioni con importanti musicisti di diversa estrazione tra cui Roberto De Simone, Pino Daniele, Almamegretta e Famoudou Don Moye dell’Art Ensemble of Chicago.

Il suo nutrito repertorio spazia dal melodramma tradizionale (“Il convitato di pietra” di Tritto, “Falstaff” di Verdi) alle sonorità contemporanee (“Jesce Juorno” di Pino Daniele), comprese varie produzioni commissionate da festival ed enti e diverse collaborazioni con coreografi del calibro di Mathilde Monnier.

(g.a.)