Michael Incarbone (1995), performer, coreografo, diplomato presso l’Accademia Nazionale di Danza. Collabora con la compagnia “Dance-as-design” (UK) di Georgia Tegou e Michalis Theophanus e con DNA di Elisa Pagani. Come autore realizza in collaborazione con le danzatrici/autrici Erica Bravini e Mara Capirci, “Meta-morphing”, progetto commissionato dal Goethe Institut e finalista al PremioTenDance 2019, “Go Ask Alice”, video-danza vincitore del PremioRomaDanza 2020. Per la città di Caltagirone realizza “INSITEOUT”, progetto site-specific con i cittadini. Nel 2020 fa parte del programma di Nuove Traiettorie XL della Rete Anticorpi. E’ parte del progetto “Franco Delivery Show”- Spazio Franco di Palermo.

Michael Incarbone (1995), performer, choreographer, graduated at the National Academy of Dance. He works with Georgia Tegou and Michalis Theophanus (UK) and with DNA by Elisa Pagani. As an author, he creates in collaboration with the dancers/authors Erica Bravini and Mara Capirci “Meta-morphing”, commissioned by the Goethe Institut of Rome and finalist at the Premio TenDance 2019, “Go Ask Alice”, video-dance winner of the Premio RomaDanza 2020. For the city of Caltagirone he creates “INSITEOUT”, a site-specific project and performance with the citizens. In 2020 he is part of the New Trajectories XL program of the Anticorpi Network. He collaborates with Spazio Franco Palermo, in “Franco Delivery Show”

About a Revolution

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“Rivoluzione” è la traccia, il moto ciclico, l’orbitare dei corpi celesti. Orbitare è il nostro andare, ha forma circolare, del ritorno eterno. Il moto di rivoluzione attorno ad un centro, punto di concentrazione di energia, crea un campo energetico di attrazione-repulsione, di relazione tra gli individui, tra i corpi terrestri e quelli celesti. “Rivoluzione” (re-volvere) significa anche “ritornare”, sui propri passi. Riavvolgiamo il nastro, così procediamo e ri-scriviamo i percorsi, la nostra storia. Il perpetuo andare non va in linea retta, ma si rivolge su se stesso, disegna un cerchio. La fine e l’inizio non sono riconoscibili, come non è individuabile l’ora esatta senza orologio. Una resa sorridente è la consapevolezza di non possedere il tempo, la sua durata, ma solo l’ora. L’attimo, mortale ed eterno, è un punto, che ripete se stesso infinite volte. Il punto è un cerchio minuscolo, o il cerchio è un punto esteso. L’atomo come i pianeti, il campo magnetico del cuore come quello della terra, dal macro al microscopico lo stesso sistema orbitale-circolare scrive l’esistere. E i nostri campi energetici si attraggono, si intersecano. Il battere sangue non tiene solo in vita, ma dirotta verso l’altro, ci fa danzare attorno.

“Revolution” is the trace, the cyclical motion, like planets orbiting. Orbiting is our going, circular, like the eternal return. The motion of revolution around a center, a point of concentration of energy, creates an energy field of attraction-repulsion, of relationship between individuals, between terrestrial and celestial bodies. “Revolution” (re-volvere) also means “going back”, to retrace our own steps. We rewind the tape, so we proceed and re-write the paths, our history. The perpetual going doesn’t progress in a straight line, but turns on itself, draws a circle. The end and the beginning are not recognizable, just as the exact time cannot be identified without a clock. A surrender smiling is the awareness of not possesing time, its duration, but only the present time. The moment, mortal and eternal ate the same time, is a point, which repeats itself over and over again. The point is a tiny circle, or the circle is an extended point. The atom like the planets, the magnetic field of the heart like that of the earth, from the macro to the microscopic the same orbital-circular system writes the existence. And our energy fields attract, intersect themselves. The “beating of blood” not only keeps you alive, but diverts you to the other, makes you dance around.

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